Terapia Fisica Strumentale


Bemer

La Terapia fisica vascolare BEMER è uno dei metodi all’avanguardia che offre la possibilità, in caso di disturbi o patologie, di stimolare attraverso processi complessi i fondamentali meccanismi di regolazione della microcircolazione.

I dispositivi BEMER migliorano i movimenti di pompaggio dei vasi sanguigni piccoli e piccolissimi, in modo che l’afflusso sia adeguato alle necessità del nostro organismo.

Con l’aiuto di impulsi elettromagnetici compatibili al bioritmo, la stimolazione terapeutica va ad agire direttamente su l’irrorazione degli organi.

Indicazioni:

Artrosi
Diabete
Affaticamento (sindrome delle gambe senza riposo)
Arteriopatia difficoltà vascolari periferiche
Polineuropatia
Fratture ossee
Reumatismi
Cicatrizzazione
– Fibromialgia

 

Laser Yag

La tecnologia Laser ottimizza l’energia luminosa, con una precisa lunghezza d’onda, per biostimolare le cellule.

Il laser Yag, con lunghezza d’onda 1064 nm, interagisce con i mitocondri dei tessuti biologici per una fotobiomodulazione alla base di tutti i processi metabolici.

Grazie alla regolazione della potenza e dalla modalità di emissione (continua, pulsata, superpulsata) è possibile trattare sia traumi acuti che dolori cronici, di origine muscolare (trigger point), tendiei e legamentosi superficiali.

L’emissione pulsata e superpulsata consentono di trattare gli stati infiammatori acuti, senza generare calore e la conseguente vasodilatazione edemigena, contribuendo fin dalle prime applicazioni ad una importante riduzione del dolore e conseguente ripresa della mobilità.

L’emissione continua invece, viene utilizzata per integrare l’effetto miorilassante del caloro generato dall’accumulo di energia in un punto specifico.

Indicazioni:

– Tendinopatie (tendiniti, peritendiniti, tenosinoviti, tendiniti inserzionali e calcifiche, tendinosi, lesioni parziali)
– Lesioni muscolari
– Traumi distorsivi ed edemi post-traumatici
– Sinoviti e borsiti
– Osteocondrite disseccante e lesioni osteocondrali
– Sindrome fibromialgica
– Osteoartrosi
– Condropatie degenerative

 

Tecar

Questa tecnica riabilitativa, il cui acronimo significa “Trasferimento energetico capacitivo e resistivo”, si serve di un macchinario che genera un campo magnetico ad alta frequenza e che è collegato ad una piastra magnetica che viene strofinata sulla zona interessata dal trauma. In sostanza, la tecarterapia è una tecnica che si basa sulla stimolazione ed il potenziamento delle capacità riparative dei tessuti; il vantaggio intrinseco è che, poiché l’energia proviene dall’interno, è possibile interessare anche strati profondi, non trattabili con trasferimenti esterni di energia per i danni alla cute causati dalle energie emesse.

Indicazioni:

– Patologie articolari
– Patologie muscolari
– Tendinopatie
– Patologie dei nervi
– Traumi ed infiammazioni di vario tipo

 

Ultrasuono

L’ultrasuono è un elettromedicale che sfrutta le onde meccaniche dello spettro sonoro (non udibile dal nostro orecchio) per interagire con i tessuti molli attraverso due effetti correlati:

  • effetto meccanico, con il quale induce la proliferazione cellulare dei fibroblasti e osteoblasti, che producono collagene e rendono i tessuti più elastici e resistenti.
  • effetto termico, con il quale aumenta l’attività metabolica e l’apporto sanguineo con un effetto analgesico

Indicazioni

– lesioni muscolari, tendinee e legamentose
– Tendinopatie
– Spalla congelata

 

Magneto

La magnetoterapia sfrutta il campo magnetico per interagire e stimolare la rigenerazione dei tessuti ossei, in quanto riesce a rallentare la perdita di calcio. A seconda della patologia o del distretto corporeo da sottoporre a terapia, il fisioterapista imposta l’intensità e la frequenza del segnale. Questo permette di interagire sia livello profondo come può essere il caso di un’artrosi d’anca, sia a livello superficiale, come nel caso di una rizoartrosi. Proprio per queste caratteristiche è sconsigliato tenere nelle vicinanze orologi o smartphone.

Indicazioni

– osteoporosi
– fratture anche con ritardo della calcificazione ossea
– artrosi
– reumatismi
– spondilite
– dorsalgia

 

Pressoterapia

Consiste in un sistema compressivo gonfiabile che permette di interagire con il sistema vascolare, linfatico e cellulare. Infatti, a seconda della sequenza di gonfiaggio e alla pressione impressa da ogni settore, il fisioterapista può, a seconda del caso, andare a stimolare maggiormente: il ritorno venoso, il sistema linfatico, il riassorbimento di edemi post- chirurgici o i processi infiammatori della cellulite linfedematosa. L’impulso che viene dato al corpo è uno stimolo pressorio che risulterà piacevole, ritmico e rilassante. Nei casi di linfedema o in casi di edema importante è necessario associare alla presso terapia o al linfodrenaggio manuale anche un bendaggio compressivo adeguato per garantire un miglior mantenimento dei risultati e aiutare il corpo nello smaltimento del liquido in eccesso.

Indicazioni

– linfedema,
– difficoltà venosa,
– sindrome delle gambe senza riposo,
– edemi post chiurgici,
– cellulite.

Particolarità: nei casi vascolari è possibile e utile associare alla pressoterapia anche la Bemer.

 

Elettroterapia

L’elettroterapia ci divide in due funzioni a seconda del sistema che si vuole trattare:

  • Elettrostimolazione Muscolare: per il rinforzo iniziale e selettivo (nei casi di lesioni muscolari in via di recupero, di immobilizzazione prolungata o post-operatoria,
  • Tens ( Stimolazione Nervosa Elettrica Transcutanea): per la stimolazione antalgica (come nei casi di sciatalgia, cervicalgia,nevralgia del trigemino,…) sia per i casi di denervazione o stimolazione della ripresa della trasmissione del segnale elettrico nervoso.